|
Oggi più di
ieri si parla di menopausa perché noi donne, che abbiamo
combattuto per una migliore qualità della vita, non vogliamo
invecchiare secondo il modello proposto dalle nostre mamme; non
ci piace, perché è come se le avessimo percepite sempre
anziane, negando loro la giovinezza, la bellezza, la sessualità.
In questa paura di essere così riconosciute, ce la mettiamo
tutta per vivere serenamente la nostra età.
La Menopausa
non ci deve spaventare: è vero, costituisce un passaggio
fondamentale nel rapporto con il proprio corpo e con la propria
mente. Tale transizione non è solo un fatto biologico, un
processo interiore, essa rappresenta un momento cruciale
dell’esistenza femminile che merita di essere considerato in
tutte le sue componenti, a partire dal suo significato culturale
e sociale.La menopausa è una fase della vita che non è stata e
non viene accolta quasi mai serenamente dalla donna della nostra
cultura occidentale, dove il cliché dominante è l’eterna
giovinezza: corpi perfetti, visi senza rughe, dinamismo ed
efficienza.
In
altre culture l’invecchiamento è un fatto
naturale, non drammatico. In questi paesi le donne non provano
alcun disagio al suo arrivo, perché attribuiscono ad essa altri
valori, diversi da quelli della nostra cultura e dal nostro modo
di organizzarci la vita, mettendo in risalto l’esperienza, la
maturità, la saggezza, anziché l’aspetto fisico. Dovremmo
saper coniugare i due aspetti, e per fare ciò bisogna che
impariamo a guardarci dentro e fuori, in quanto la cessazione
dei flussi mestruali, in seguito al venir meno della funzione
endocrina e gametopoietica delle ovaie, viene di solito
accompagnata da una serie di disturbi generali, che esprimono
l’adattamento dell’organismo al nuovo equilibrio
fisiologico. |
|