A.S.L. 1 VENOSA

Via Roma 187

85029 VENOSA (Pz)

Tel. 0972 39111 Fax 0972 39450 

RELAZIONE CONCLUSIVA FASE DI SET-UP

 

La Sperimentazione gestionale per l’attivazione di 10 Punti Salute nel territorio della nostra Azienda, approvata dalla Regione Basilicata a giugno 2004, si è avviata nel settembre dello stesso anno, con l’adozione di un protocollo d’intesa tra l’Asl ed i Comuni di Atella, Barile. Genzano di L., Lavello, Melfi, Rapolla, Rionero in V., San Fele e Venosa. L’adozione del protocollo d’intesa è stata preceduta da un’intensa fase di confronto tra l’Azienda ed i Comuni che ha prodotto la condivisione dell’ipotesi progettuale. Le conferenze dei sindaci degli ambiti sociali del Vulture e dell’Alto Bradano hanno, di fatto, autorizzato l’avvio della fase di set-up mediante un’apposita integrazione al piano sociale di zona. Il Comune di Pescopagano si è dissociato ed è uscito dalla sperimentazione, non siglando il protocollo d’intesa. Il protocollo d’intesa prevede:

 

- da parte dei Comuni l’impegno a potenziare gli uffici sociali comunali, nella fase di set-up della durata di sei mesi, con le unità ed i profili previsti dal progetto e designati dall’Asl, mediante l’attivazione di collaborazioni a progetto, con oneri a carico dell’Asl che s’impegnava ad anticipare mensilmente, previa rendicontazione, i fondi a ciascun Comune;

- da parte dell’Asl l’impegno ad allestire i locali destinati a punti salute e a garantire la presenza in tali servizi di proprio personale che operi in raccordo ed in sinergia con il personale degli uffici sociali comunali. All’Asl veniva anche attribuito il compito di elaborare e sottoporre all’approvazione dei Comuni un’apposita convenzione di disciplina della gestione associata dei punti salute e la delega per l’attivazione delle procedure di gara per l’individuazione del soggetto del terzo settore con cui attuare la sperimentazione nella seconda fase di 30 mesi.

Come previsto dal protocollo d’intesa, l’Asl ha proceduto all’elaborazione della convenzione per la gestione associata dei punti salute, approvata dai Sindaci ad ottobre 2004 previa adozione, da parte di ciascun Comune, di apposita deliberazione.

La convenzione disciplina i rapporti giuridici ed economici, definisce gli adempimenti ed i reciproci obblighi ed impegni necessari ad attuare la sperimentazione punti salute:

- da parte dell’Asl l’assunzione del ruolo di soggetto coordinatore-responsabile dell’attuazione del progetto ed in quanto tale delegata e titolata all’esperimento di procedura di evidenza pubblica finalizzata all’individuazione del soggetto del terzo settore incaricato della gestione delle attività. L’Asl assume anche tutti gli oneri connessi alla sperimentazione nei limiti del finanziamento concesso dalla Regione Basilicata;

- da parte dei Comuni l’impegno a mettere a disposizione, a titolo gratuito, i locali eventualmente necessari ad ospitare i punti salute e a rendere disponibile il personale degli uffici sociali per la partecipazione all’attività del punto salute in collaborazione con il personale Asl e con quello del soggetto attuatore in modo da realizzare forme di integrazione delle attività sociali e sanitarie.

La convenzione individua anche gli organi della gestione associata con il compito di garantire che l’attuazione della sperimentazione si attenga a criteri di efficienza, economicità e managerialità. Gli organi della gestione associata sono:

 

a - Organo di Governo della Sperimentazione formato da

- Direttore Generale Asl o suo delegato,

- N. 3 Sindaci nominati tra i Comuni aderenti alla sperimentazione,

- Responsabile clinico-organizzativo,

- Responsabile tecnico-gestionale,

- N. 2 qualificati esperti designati dai Comuni aderenti nell’ambito delle professionalità presenti negli uffici sociali comunali,

- N. 1 rappresentante del soggetto del terzo settore individuato a seguito di gara che svolge le seguenti funzioni:

 

Definisce gli indirizzi per la predisposizione del piano di attività dei punti salute,

Approva il piano di attività dei punti salute ed i budget,

Approva la relazione annuale predisposta del responsabile clinico-organizzativo,

Approva i regolamenti interni relativi all’organizzazione ed al funzionamento dei punti salute.

L’Organo di Governo adotta un regolamento interno per il proprio funzionamento.

 

b - Responsabile clinico-organizzativo, s’ identifica nel direttore del dipartimento cure primarie e svolge le seguenti funzioni.

- Cura la macro-organizzazione, il coordinamento e il controllo dl complesso di attività di gestione e servizi dei punti salute,

- Ha la responsabilità del conseguimento degli obiettivi prefissati

- Predispone il programma annuale delle attività cliniche e di formazione ed il piano dei costi, nonché la variazione degli stessi nel corso dell’anno secondo criteri di budget di responsabilità,

-  Dà attuazione alle intese approvate dai soggetti della sperimentazione gestionale,

-  Predispone, al termine della fase di set-up, ovvero annualmente, la relazione delle attività svolte ed il rendiconto delle spese sostenute.

 

c - Responsabile tecnico-gestionale, s’identifica nel responsabile dell’unità operativa integrazione socio-sanitaria e svolge le seguenti funzioni:

-  Si correla costantemente al responsabile clinico-organizzativo per quanto attiene l’attuazione e lo sviluppo delle attività proprie di quest’ultimo,

-  Gestisce il complesso delle attività dei punti salute secondo quanto programmato dal responsabile clinico-organizzativo e redige al termine della fase di set-up, ovvero annualmente il rendiconto delle spese sostenute.

-  Facilita l’acquisizione e/o disponibilità delle attrezzature informatiche, la loro personalizzazione e sviluppo, supporta dal punto di vista dell’automazione gli organi della gestione integrata, avvalendosi dei competenti servizi dell’Asl,

-  Provvede alla valutazione interna della funzionalità della sperimentazione gestionale, in termini di efficienza, efficacia, economicità e correttezza della gestione delle risorse, oltre che di aderenza agli obiettivi ed ai programmi definiti.

 

Il protocollo d’intesa e la convenzione per la gestione associata hanno ratificato la comune volontà di realizzare la complessiva progettualità della sperimentazione, che vuole integrare le linee d’intervento dei piani sociali di zona dei Comuni con il piano di salute dell’Asl.

 

In attuazione del protocollo d’intesa, dal mese di ottobre 2004, i nove Comuni aderenti alla sperimentazione hanno assunto, per sei mesi, il personale previsto dal progetto secondo la dislocazione di seguito indicata:

-         S. Fele  (2 novembre-2 maggio)                    2 facilitatori  1 autista

-         Lavello  (18 ottobre-18 aprile)                      2 facilitatori

-         Melfi     (25 novembre-25 maggio)                3 facilitatori  1 sociologo

-         Rapolla  (8 novembre-8 maggio)                   1 facilitatore

-         Rionero (24 ottobre-24 aprile)                      3 facilitatori

-         Genzano(21 ottobre-21 aprile)                      2 facilitatori  1 autista

-         Venosa  (22 ottobre-22 aprile)                      3 facilitatori

-         Atella     (2 novembre-2 maggio)                   1 facilitatore

-         Barile     (2 novembre-2 maggio)                   1 facilitatore

 

In ogni Comune è stato stipulato un accordo  per l’utilizzazione del suddetto personale sia nelle sedi comunali che presso le sedi territoriali dell’Asl.

Questa prima fase, ha permesso a 18 facilitatori, 2 autisti e 1 sociologo, individuati per integrare, nei Punti Salute, le figure provenienti dai Comuni a dall’Asl, di fare una prima esperienza di lavoro  nelle strutture dei due enti, di conoscere le procedure in uso nei servizi sociali e sanitari anche attraverso un articolato percorso formativo, realizzato dall’Asl, di seguito dettagliato:

 

Il quadro legislativo e normativo

Il diritto alla salute nella Costituzione e nelle leggi sanitarie

L’attuale quadro normativo nel settore sanitario (D.lgs 502/92, 517/95, 229/99)

Organizzazione e compiti dell’Azienda Sanitaria

Il Piano di Salute dell’Asl n.1 di Venosa

L’evoluzione del settore dei servizi socio-sanitari

L’attuale quadro normativo nel settore socio-assistenziale

I compiti degli enti locali e gli accordi di programma

 

Aspetti etici, normativi e professionali nel rapporto con l’utente

Deontologia medica ed etica della sperimentazione

La documentazione sanitaria: aspetti medico-legali

Il trattamento dei dati di interesse sanitario

Aspetti medico-legali  nell’utilizzo dei sistemi informatici

 

L’organizzazione dei servizi territoriali

La medicina sociale e il rapporto tra l’Ospedale ed il territorio

Il trattamento di “Day-hospital

Gli ambulatori specialistici

La lungodegenza e l’assistenza domiciliare

 

Corso di informatica di base e di addestramento all’utilizzo dei programmi in uso nei servizi territoriali aziendali

Organizzazione e presentazione dei servizi sanitari e socio-sanitari per la salute mentale.

Organizzazione e presentazione dei servizi sanitari e socio-sanitari per le tossicodipendenze.

La comunicazione e le dinamiche relazionali all’interno del gruppo di lavoro.

L’attività dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico e la comunicazione con il cittadino-utente.

L’attività di assistenza  sanitaria

Normativa per l’accesso alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale e per la compartecipazione del cittadino alla spesa

Offerta di prestazioni sanitarie tra pubblico e privato accreditato ai sensi del D.lgs. 229/99

Assistenza sanitaria all’estero in forma diretta, indiretta e per gli stranieri in Italia

Normativa e modalità d’accesso ad assistenza protesica e riabilitazione

Organizzazione delle cure primarie (MMG, PLS, CA)

 

Il Piano socio-assistenziale della Regione Basilicata e il Piano di Salute dell’Asl 1 di Venosa.

 

L’esperienza di lavoro dei facilitatori ha consentito agli stessi operatori, ma anche all’Asl ed ai Comuni di maturare  l’esigenza di trovare nuove forme di integrazione tra servizi sanitari e sociali e nello stesso tempo di verificare “sul campo” le difficoltà legate al mettere insieme persone, storie, modalità di lavoro diverse che devono trovare linguaggi comuni ed obiettivi condivisi.

La prima fase di set-up va considerata positivamente proprio perché ha consentito la creazione di un substrato comune di “saperi”, precondizione per la realizzazione più completa della sperimentazione.

 

Contemporaneamente alla realizzazione delle attività sopra esposte, l’Asl  ha attivato, nel pieno rispetto dei tempi previsti dagli atti di gestione congiunta, le procedure di gara per l’individuazione del soggetto del terzo settore con cui progettare la successiva fase di 30 mesi, previa l’acquisizione del personale suddetto, qualificato nella fase precedente.

A giugno 2005 è stato stipulato il contratto con la Cooperativa Auxilium, vincitrice della predetta gara, per la gestione del servizio ADI e Punti Salute.

Cronologia Atti marzo 2004 – maggio 2005

-  Adozione della Deliberazione del Direttore Generale n. 56 del 5 aprile 2004.

-  Approvazione del progetto da parte della Regione Basilicata con DGR 1508 del 25 giugno 2004.

-   6 luglio 2004  Adozione Disposizione Dirigenziale n. 353 per lavori di adeguamento infrastrutturale dei Punti Salute.  

-  9 luglio  Incontro con i Sindaci dei Comuni interessati alla sperimentazione per la definizione del protocollo d’intesa.

-  23 luglio 2004  Adozione Disposizione Direttore Generale n. 424 per lavori di adeguamento infrastrutturale dei Punti Salute.

-  10 Agosto 2004  Disposizione Dirigenziale n. 385 per lavori di adeguamento infrastrutturale dei Punti Salute.

-  30 agosto Conferenza dei Sindaci  Presentazione bozza protocollo.

-  22 settembre 2004  Disposizione Direttore Generale f.f. n.489 per lavori di adeguamento infrastrutturale dei Punti Salute.

- 27 settembre 2004  Sottoscrizione del “Protocollo d’intesa per l’attivazione dei Punti Salute.

-  11 ottobre 2004  Sottoscrizione della “Convenzione per la gestione associata dei Punti di Salute”.

-  26 ottobre 2004   Adozione Deliberazione del Direttore Generale n. 218 di presa d’atto del protocollo d’intesa e della convenzione.  

-  Ottobre/Novembre 2004  Avvio della fase di set-up con l’assunzione, da parte dei 9 Comuni aderenti, degli operatori previsti nel progetto.                        

-  1-16 novembre 2004  Stipula, in ogni Comune aderente al progetto, di un accordo tra Asl e Comuni per l’utilizzo del personale negli uffici dei due enti.                    

-   Dicembre 2004  Avvio programma di Formazione ai facilitatori:

-   13 e 14 dicembre   Il quadro legislativo e normativo

-   15 dicembre  Aspetti etici, normativi e professionali nel rapporto con l’utente

-   16 dicembre   L’organizzazione dei servizi territoriali

-   14 dicembre 2004 Disposizione Dirigenziale n. 622 per lavori di adeguamento infrastrutturale dei Punti Salute.

-   20 dicembre 2004  Adozione Deliberazione del Direttore Generale n. 343 “Licitazione privata per l’affidamento del servizio di assistenza domiciliare sanitaria integrata e supporto ai punti salute nel territorio dell’asl 1 di venosa – atti di gara”;

-   Prosecuzione programma di formazione 7-11-15-17-21-23 febbraio  3-4 marzo

  • Corso di informatica di base e di addestramento all’utilizzo dei programmi in uso nei servizi territoriali aziendali

16 e 18 febbraio

·         Organizzazione e presentazione dei servizi sanitari e socio-sanitari per la salute mentale.

 24 e 25 febbraio

·         Organizzazione e presentazione dei servizi sanitari e socio-sanitari per le tossicodipendenze.

7 e 9 marzo

·         La comunicazione.
·         Dinamiche relazionali all’interno del gruppo di lavoro.

14-15-16-18 marzo

  • L’attività dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico e la comunicazione con il cittadino-utente.

21-22-23 marzo  8 e 12 aprile

  • L’attività di assistenza sanitaria

7 e 11 aprile 2005

·         Il Piano socio-assistenziale della Regione Basilicata.
·         Il Piano di Salute dell’Asl 1 di Venosa.

-   10 marzo 2005  Adozione Deliberazione del Direttore Generale Asl 1 Venosa n. 167 di presa d’atto della Determinazione Dirigenziale del Direttore Generale del Dipartimento Sicurezza e Solidarietà Sociale della Regione Basilicata con la quale s’impegnano e si trasferiscono all’Asl n. 1 i fondi relativi alla fase di set-up (€ 723.335,00);

-   Tra il 16 e il 21 marzo 2005 disposto il trasferimento di acconti ai Comuni per le spese sostenute per l’assunzione dei facilitatori;

-  24 maggio 2005  Adozione Deliberazione del Direttore Generale n. 363

“Licitazione privata per l’affidamento del servizio di assistenza domiciliare sanitaria integrata e supporto ai punti salute nel territorio dell’asl 1 di venosa – aggiudicazione”.

 

Realizzazione   Sistema Informativo Automatizzato   ASL 1 Venosa                       CEDASL1@RETE.BASILICATA.IT